La Musica Arabita (cioè arrabbiata) è una singolare Banda musicale, nata nel 1923 da un gruppo di mattacchioni fanesi, amava organizzare allegre serate al suono di fisarmoniche, campanacci, barattoli di latta, caffettiere, brocche, ombrelli, bottiglie, bidoni, in un'allegra parodia delle orchestre di alto livello; era il modo di divertirsi del popolo fanese, che, escluso dai salotti e trascurato dagli artisti tesi a ricercare il favore dei potenti, si fece la "sua" musica con gli strumenti più bizzarri e strampalati.
La Musica Arabita è nata dal Carnevale e di Carnevale si alimenta; è un esempio della genialità e dell'umorismo degli artisti fanesi. Di essa si sono interessati scrittori ed artisti: Curzio Malaparte scrisse che mai aveva udito una musica simile a questa, Guido Piovene nel suo "Viaggio in Italia" parlò addirittura di Jazz italiano.
Guarda qui il video dell'inaugurazione della mostra con la storia della "Musica Arabita" raccontata da Alberto Berardi
Foto d'epoca - "La Musica arabita". In piedi, sulla destra, il fondatore Grisante Travaglini.

Foto d'epoca
Enzo Berardi, il maestro a cui è dedicato il complesso folcloristico

La storia della Musica Arabita, attraverso i giornali dell'epoca, è riportata in http://www.lavalledelmetauro.it

Il caratteristico "orologio" della Musica Arabita. Da Il Resto del Carlino del 20/2/2000